“Nessuno di noi può conoscere la propria età perché la vera età è quella che ci rimane da vivere”. Alla soglia dei suoi novant’anni Giulio Andreotti non ha perso il suo proverbiale ottimismo. Davanti alla folta platea che si è riversata lunedì sera nel chiostro di San Domenico a Fondi, e per giunta ricca di ospiti illustri come la giornalista Carmen La Sorella che a Fondi ha da poco acquistato una casa, il senatore a vita ha parlato di Europa e di tradizione cristiana, in qualità di ospite del convegno ‘A che serve l’Italia?’ organizzato dalla comunità di Sant’Egidio, che da sempre, grazie alla mediazione del Mof, trasporta viveri ai paesi del terzo mondo. La chiave di volta del terzo millennio è, secondo Andreotti, l’Europa. “Bisogna superare le limitazioni di ogni paese, scoprire le affinità e le convergenze, scambiare reciproche conoscenze per giungere alla vera unione europea. Bisogna educare la gente a saper guardare di più alle cose che uniscono che a quelle che dividono”. L’Europa, insomma, è il futuro dei paesi che vi hanno aderito ed è anche il futuro dell’Italia. “Il mondo negli ultimi decenni sembra andare troppo veloce, valutare spazi lontani e più che mai è indispensabile valicare i confini”. Noi, insomma, dobbiamo smussare i contrasti per formare un’unica Europa.
mercoledì 20 agosto 2008
Fondi. Italia? No, Europa. Andreotti a Fondi.
“Nessuno di noi può conoscere la propria età perché la vera età è quella che ci rimane da vivere”. Alla soglia dei suoi novant’anni Giulio Andreotti non ha perso il suo proverbiale ottimismo. Davanti alla folta platea che si è riversata lunedì sera nel chiostro di San Domenico a Fondi, e per giunta ricca di ospiti illustri come la giornalista Carmen La Sorella che a Fondi ha da poco acquistato una casa, il senatore a vita ha parlato di Europa e di tradizione cristiana, in qualità di ospite del convegno ‘A che serve l’Italia?’ organizzato dalla comunità di Sant’Egidio, che da sempre, grazie alla mediazione del Mof, trasporta viveri ai paesi del terzo mondo. La chiave di volta del terzo millennio è, secondo Andreotti, l’Europa. “Bisogna superare le limitazioni di ogni paese, scoprire le affinità e le convergenze, scambiare reciproche conoscenze per giungere alla vera unione europea. Bisogna educare la gente a saper guardare di più alle cose che uniscono che a quelle che dividono”. L’Europa, insomma, è il futuro dei paesi che vi hanno aderito ed è anche il futuro dell’Italia. “Il mondo negli ultimi decenni sembra andare troppo veloce, valutare spazi lontani e più che mai è indispensabile valicare i confini”. Noi, insomma, dobbiamo smussare i contrasti per formare un’unica Europa.
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Fondi
Itri. Ecco la lettera inviata al Papa per impedire il trasferimento di padre Giorgi
Non c’è pericolo che il postino sbagli destinatario. La lettera imbucata a Itri dai 500 firmatari di una petizione riporta poche, chiare, indicazioni: “A Sua Santità Benedetto XVI Città del Vaticano – Roma”. “Santità, - si legge nel messaggio sottomesso alla volontà del Papa dal coordinatore dell’iniziativa Giovanni Tanasi, operatore ecclesiastico - siamo un consistente gruppo di fedeli della parrocchia Santa Maria Maggiore in Itri che scrive a nome di tutta la comunità e veniamo a supplicarLa di intervenire personalmente per risolvere un problema che sta a cuore di tutti noi e dell'intera comunità cristiana e civile di Itri (Lt), Arcidiocesi di Gaeta (Lt), Italia. Il nuovo superiore provinciale dei Passionisti di Napoli, padre Enzo Del Brocco – prosegue la lettera - d'intesa con il suo consiglio, ha deciso di spostare in altra sede padre Giovanni Giorgi, passionista, parroco di questa comunità da appena cinque anni”. Ma “a nostro avviso – spiegano i fedeli - non ci sono ragioni sufficienti, né esistono le basi giuridiche e canoniche perchè questo bravissimo parroco venga trasferito altrove”. E la cosa più importante è che sia riuscito a risvegliare “la vita di preghiera, liturgica, pastorale e sociale” nei cittadini. Padre Giorgi, secondo chi, a quanto sembra, lo conosce davvero bene, starebbe soffrendo “senza profferire parola” per, si legge ancora “aver ricevuto molto male”. La responsabilità dell’iniziativa è però solo dei firmatari. “Il sacerdote – chiariscono - non sa nulla della nostra petizione” per questo “chiediamo alla Santità Vostra di prendere a cuore questo problema che potrebbe, se non risolto, ingenerare smarrimento nel popolo di Dio, in quanto – e qui la passionalità degli autori sfocia in supposizioni compromettenti - circolano voci un po’ strane sui veri motivi che hanno portato la Curia dei Passionisti a effettuare tali cambiamenti”. “Sembra – proseguono - che ci siano altri motivi alla base di queste decisioni e si tratta – azzardano - di motivi prettamente economici e di interessi materiali”. Insomma, “qualcosa non quadra e noi chiediamo a vostra Santità di fare chiarezza e soprattutto di bloccare qualsiasi trasferimento del nostro parroco altrove”. “Santità, - conclude la lettera - confidiamo nel Suo personale intervento, per capirci di più. E non si stia – ammoniscono per giunta - alle cose che Le verranno comunicate per giustificare l'operato, senza confronto e dialogo con la comunità parrocchiale”. Dopo i saluti seguono le firme, i ruoli ecclesiali e civili, gli indirizzi e telefoni.
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Itri
Itri. Edda Di Laudadio vince Mimesis
‘Quel giorno ancora ti dirò di sì’ è la composizione poetica che si è aggiudicata l’undicesima edizione del premio nazionale ‘Mimesis’ di poesia. A scriverla è stata Edda Di Laudadio di Minturno che sabato riceverà il prestigioso riconoscimento in occasione della cerimonia allestita nel castello medievale di Itri, con inizio alle 21. Al secondo posto è arrivato ‘Terra’ di Franco Fiorini di Veroli e terzo classificato è Giannicola Ceccarossi di Roma con ‘Aspetterò l'arrivo delle rondini’. Nulla è perduto per gli altri finalisti che potranno partecipare al premio dedicato a Totò. Daniela Sannipoli di Formia ha scritto ‘Ho fame ancora’; Giancarlo Interlandi, di Acitrezza (CT), ‘Il sud non ha ali’; Marco Managò, di Roma, è l’autore di ‘Il teatro degli angeli neri’; Fryda Rota, di Borgovercelli (VC), ha scritto ‘Disegni di bambini’; Loriana Capecchi, di Quarrata (PT), ‘In ascolto di mio padre’; Gesi Belardi, di Macciano-Chiusi (Siena), ‘Incancellabile’; Vera Cavallaro, di Cassino, ‘Inafferrabile anima’; Bianca Festino, di Marcianise, ‘E a sera’; Giuseppe Ausoni, di Gaeta, ‘Sono le Ali’. “Il tema di quest'anno - sottolinea Nicola Maggiarra, fondatore e presidente del premio - vuole essere un omaggio a Totò. Il logo, scelto con il direttore artistico, Patrizia Stefanelli, che cura anche la regia della serata, è, infatti ‘Mi misi in testa una bombetta polverosa...’”. Una giuria composta da soli giornalisti conferirà il premio speciale della stampa. Per una serata all’insegna dell’ arte inoltre non mancheranno letture, musica e filmati con la banda dei T.s.o. e la voce di Maria Tardone Galise. Recitano: Alessandra Bybel, Nicola Maggiarra, Emiliano Raya e Patrizia Stefanelli.. Il service è curato dal Centro Musica e il video da Fabio Gigli.
QUEL GIORNO ANCORA TI DIRO' DI SI'
di Edda Di Laudadio
Ti ho incontrato
in treno
un pomeriggio.
Eri solo,
con la tua valigia.
Mi hai guardata
e subito ho capito.
Si celava il mondo,
il mondo intero,
là, dentro i tuoi occhi di cielo.
Senza saperlo
e senza
una parola,
ti ho detto sì
quel giorno
per la prima volta.
L'ho ripetuto
poi una mattina
con il volto fresco
e l'oro nei capelli,
negli occhi i sogni
dei vent'anni nostri.
Te l'ho ridetto
oggi all'imbrunire
con un po' d'argento
sparso sui capelli,
nel cuore non più sogni
ma certezze.
E ancora, ancora
lo ripeterò,
sino a quando
saremo solo ombre
nel mondo del silenzio.
Quel giorno
io ti aspetterò
poi ti prenderò
per mano
e davanti a Dio,
con un sussurro
ancora ti dirò di sì.
E quella volta
sarà per sempre
e per l'eternità.
QUEL GIORNO ANCORA TI DIRO' DI SI'
di Edda Di Laudadio
Ti ho incontrato
in treno
un pomeriggio.
Eri solo,
con la tua valigia.
Mi hai guardata
e subito ho capito.
Si celava il mondo,
il mondo intero,
là, dentro i tuoi occhi di cielo.
Senza saperlo
e senza
una parola,
ti ho detto sì
quel giorno
per la prima volta.
L'ho ripetuto
poi una mattina
con il volto fresco
e l'oro nei capelli,
negli occhi i sogni
dei vent'anni nostri.
Te l'ho ridetto
oggi all'imbrunire
con un po' d'argento
sparso sui capelli,
nel cuore non più sogni
ma certezze.
E ancora, ancora
lo ripeterò,
sino a quando
saremo solo ombre
nel mondo del silenzio.
Quel giorno
io ti aspetterò
poi ti prenderò
per mano
e davanti a Dio,
con un sussurro
ancora ti dirò di sì.
E quella volta
sarà per sempre
e per l'eternità.
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Itri
Itri. Camion si ribalta.
Probabilmente è stata la distrazione, una svista o una curva mal calcolata a far uscire fuori strada l’autoarticolato della ditta Garruzzo di Fondi che nella tarda mattina di ieri si è rovesciato al lato della carreggiata all’altezza del km 129 e 500 della via Appia, nel territorio compreso tra Itri e Fondi. Il camion, caricato di frutta al Mof stava procedendo verso sud per effettuare le normali consegne. All’improvviso però qualcosa non è andato liscio. Bruno Rinaldi, autista del tir di 41 anni, ha perso il controllo e si è trovato alla mercè del bestione della strada che stava conducendo. Intrappolato nel veicolo, l’uomo non avrebbe potuto liberarsi da solo. Sono stati gli agenti del commissariato di PS di Fondi a rompere il vetro anteriore con una spranga e ad estrarre, assieme ai sanitari del 118, l’infortunato dal grosso mezzo. Sul posto anche l’autogru dei vigili del fuoco di Latina che ha operato per raddrizzare il camion assieme alle squadre di Gaeta e Fondi. Trasportato al Dono Svizzero di Formia, Bruno Rinaldi è stato sottoposto alle cure dei medici che gli hanno riscontrato la frattura della spalla destra. Se la caverà, fortunatamente, solo con trenta giorni di prognosi. Gli esami del sangue non hanno rivelato alcuna presenza di sostanze stupefacenti o di alcol. Per cui gli inquirenti propendono per la causa accidentale.
martedì 19 agosto 2008
Lenola. L'hotel fantasma

L’hotel comunale rischia di cadere a pezzi senza aver mai potuto accogliere nemmeno un ospite. Tuona contro Gian Battista De Filippis, sindaco di Lenola, la minoranza guidata da Pasqualino Guglietta. “Il ‘Miracolle’ – spiegano i consiglieri dell’opposizione – è stato acquistato dal comune di Lenola negli anni novanta con un finanziamento regionale di 2 miliardi e mezzo di lire, comprensivo anche degli oneri per la ristrutturazione e completato con un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti, a carico del comune di Lenola, di circa 600 milioni, durante l’amministrazione Guglietta. Dall’anno 2002, in sei anni di malgoverno dell’amministrazione De Filippis/Tatarelli – incalza la minoranza - non si è riusciti a concludere una semplice procedura di affidamento a soggetti privati di questo importante complesso, volano dello sviluppo turistico di Lenola”. Quattro sono state le procedure di gara, di cui tre revocate in regime di autotutela e l’ultima sottoposta a giudizio del Tar. La struttura “poteva essere affidata già dal febbraio 2006” chiariscono, “con il vantaggio per il comune di incassare oltre 65 mila euro l’anno, favorire lo sviluppo turistico dell’area, dare concrete possibilità di lavoro alla gioventù locale nonché tutelare lo stabile che, con il passar del tempo, subisce un inesorabile processo di deterioramento”. Il sindaco d’altronde aveva alzato le braccia nel consiglio comunale di giugno. E aveva ammesso la gravità del problema. “Il ricorso al Tar avanzato dalla cooperativa Minerva – che non richiede la sospensiva - entra nel merito della questione e questo comporta tempi lunghi per l’inizio del dibattimento e un lungo periodo di incertezza”. De Filippis aveva tuttavia assicurato allora di essersi già attivato per richiedere l’inizio dell’udienza con la massima urgenza considerata la mancanza di una struttura ricettiva a Lenola. Aveva poi sottolineato “che il ricorso pendente scoraggia l’investimento e che ogni ritardo apporta grave nocumento alla struttura a livello di deterioramento”. Ma l’opposizione punta il dito proprio contro De Filippis, ritenendolo unico responsabile della vicenda. “Sono caduti nel vuoto – aggiungono i rappresentanti della lista ‘Per una nuova Lenola’ - i pressanti inviti di questo gruppo di minoranza rivolti all’ amministrazione comunale affinché completasse, con formale contratto, la procedura di affidamento al secondo aggiudicatario per giungere all’apertura del complesso turistico già a partire da questa estate”. Alcuni scatti fotografici ritraggono poi gli arredi “acquistati con i fondi regionali del giubileo del 2000 per circa 400 milioni delle vecchie lire che giacciono a terra non montati, l’intonaco mostra evidente crepe dovute a consistenti infiltrazioni di acqua piovana, gli impianti non sono stati ancora collaudati, mancano i certificati di agibilità e quant’altro – conclude la minoranza - è oggi sotto i vostri occhi”. Insomma l’hotel Miracolle resta un miraggio. E il sogno dell’ospitalità lenolese si infrange nei dibattiti politici.
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Lenola
Cambio ai vertici delle forze dell'ordine
Si rinnovano i vertici delle forze dell’ordine locali. Mentre a Fondi si attende l’arrivo del vice questore Eugenio Marinelli che dovrà sostituire l’uscente Maurizio Mancini al commissariato di Polizia di via Evangelista, si respira aria di cambiamento anche nell’Arma, nella Guardia Costiera e perfino nelle Fiamme Gialle. Il comandante Vincenzo Leone, attuale reggente della Capitaneria di Porto di Gaeta abdicherà al comando locale il prossimo 5 settembre in favore di Ugo Foghini, capitano di fregata proveniente da Trieste ma di origini friulane. Anche il capitano 29enne Cosimo Damiano Di Caro lascerà la Compagnia dei carabinieri di Gaeta e sarà sostituito dal capitano 30enne Daniele Puppin di Pordenone operante in questi ultimi giorni a Bolzano. Assieme a lui andrà via il comandante del Norm il tenente Luca Bordin, al quale succederà Pietro Antonimi, 39enne di Roma, operativo ancora per poco a Lanciano (Ch). Il capitano uscente sarà destinato a Mirilmeri (Pa) mentre il tenente Bordin approderà a Padova. Infine la Guardia di Finanza di Ponza accoglierà il nuovo comandante di brigata Claudio Botta che sostituisce Arturo Rinaldi. Quest’ultimo sarà spostato a Latina.
Sperlonga. Estate internazionale.
Il ferragosto non ha fatto che confermare la tendenza dell’estate 2008 a Sperlonga. Alberghi stracolmi, richiesta in esubero e soddisfazione dei commercianti, dei gestori dei locali nel centro storico e degli stabilimenti balneari. L’unico dato oscillante è quello della presenza di italiani e stranieri. Secondo dati ricavati dai software alberghieri, infatti, l’estate 2008 ha attratto più forestieri (quasi tutti europei, e per la maggior parte tedeschi) rispetto alla passata stagione. Per la sola settimana di ferragosto l’80% dei turisti erano italiani, contro l’86% del 2007. Più frequenti rispetto agli altri anni, secondo alcuni operatori, le prenotazioni dell’ultimo minuto piuttosto che quelle anticipate. Un dato che contrasta con quello emesso dal Centro Studi sul Turismo della Camera di Commercio di Latina su tutta la provincia secondo cui il 52,2% dei turisti aveva già programmato le proprie vacanze per il mese di luglio, il 62,9% per il mese di agosto e lo ha già fatto il 32,8% per settembre. Dati più concreti, stimati dalla Polizia Locale sperlongana, dietro il coordinamento dell’assessore Joseph Maric e del capo area Alessandra Faiola, parlano di 25mila le presenze nella cittadina di 4 mila abitanti nei giorni del 14 e 15 agosto. Giornate ‘di fuoco’ per gli agenti perfettamente organizzati a dirigere traffico, controllare parcheggi contrastare l’abusivismo commerciale sulle spiagge. Il blocco di via Cristoforo Colombo (dalle 21 alle 23) nelle serate più critiche come il fine settimana e il 14 agosto ha permesso di evitare il congestionamento della circolazione e dei parcheggi nel centro abitato. (A ferragosto il blocco è durato di più: dalle 12 alle 13 e dalle 18 alle 23). Si tratta di una sorta di ‘prova tecnica’ della zona a traffico limitato, in vista della ristrutturazione della pavimentazione stradale di via Cristoforo Colombo alla quale seguirà appunto la Ztl nel 2009, quando potranno accedere alla città solo i residenti, i disabili, gli operatori e le ditte che effettuano il carico e lo scarico delle merci. Per il resto le auto saranno tutte deviate nei parcheggi periferici (tra cui i due multipiano del centro storico e il terzo previsto - ma non ancora realizzato - a via Valle) e ai turisti non resterà che dimenticare le quattro ruote a favore di sane e rilassanti passeggiate sul lungomare. Nella lunga notte di ferragosto, poi, i vigili urbani hanno effettuato diverse ronde di controllo nei pressi delle discoteche - alle quali ha partecipato anche il sindaco Rocco Scalingi -, dove i locali stessi hanno assicurato un perfetto sistema di navette che garantiva il trasporto dei clienti dal parcheggio alla discoteca, al fine di evitare la sosta selvaggia lungo la Flacca e spiacevoli incidenti. Sul versante spiaggia, invece, le divise bianche hanno lavorato a stretto contatto con gli uomini della Capitaneria di Porto che si sono occupati della sicurezza balneare e della Polizia di Stato che ha controllato gli esercizi commerciali. Due sono stati i sequestri effettuati per abusivismo commerciale nei confronti dei vu’ cumprà. Un verbale è stato redatto venerdì contro ignoti poiché il venditore è fuggito alla vista delle divise, l’altro invece, accompagnato da una sanzione di 5 mila euro, è andato sabato mattina ad un 38enne del Bangladesh, con regolare permesso di soggiorno, residente a Roma.
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Sperlonga
Sperlonga. Tribù Notturne approda al Fortino

È ancora una volta a Sperlonga che il popolo della notte ha deciso di celebrare i migliori artisti e gli imprenditori delle discoteche di tutta la costa pontina. Dopo la terza edizione del Tribu Notturne Night Festival che si è tenuta a Valle Corsari lo scorso anno, per il 2008 l’organizzazione, che ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Latina, ha scelto la discoteca il Fortino. Nel corso della serata, presentata per il secondo anno consecutivo da Corrado Gentile, voce storica di RDS 100% grandi successi, si esibiranno i Dj’s e gli staff dei locali più prestigiosi della Riviera di Ulisse, con il coordinamento in consolle di Valerio Roncone. E non mancheranno le sorprese come i tre ospiti di livello nazionale e internazionale. Cominciando da Stefano Mattara, dj e produttore veneto, in arte semplicemente ‘Mattara’ che sta conquistando il mondo intero con la sua ‘Send the Message’, canzone-dance che riprende Yekè - Yekè, grande hit di Mory Kantè del 1988, esattamente vent'anni dopo e che compare nella Top 100 Dance U.s.a.. Non basta. Il pezzo di Mattara è anche al numero 80 della graduatoria internazionale di ‘Music Control’, che certifica la programmazione sulle principali radio di tutto il mondo. Ospite del Tribunotturne 2008, anche ManuLJ, Manuela per gli amici, la 25enne di Modena che ha riportato in auge uno dei successi balneari più clamorosi di sempre: ‘Un'estate al mare’, di Giuni Russo. La versione di ManuLJ è colonna sonora dell'omonimo film di Carlo Vanzina, primo riuscito esempio di cine-panettone estivo, che ha incassato oltre 5 milioni di euro. Dulcis in fundo al Night Festival parteciperà anche lo staff romano de ‘Il gruppone’ - direttamente dai sabato notte dell'Eisha, sul litorale di Ostia. Esempio unico nel suo genere, ‘Il gruppone’ capitanato dal direttore artistico Paolo Pasquali, è riuscito nella capitale a riportare in discoteca migliaia di venti, trenta, quaranta, cinquantenni, che di locali notturni non volevano più saperne da anni. Il segreto di questo successo? Divertimento genuino, allo stato puro. Grazie alle scelte musicali di Faber Cucchetti (considerato fra i 100 migliori dj di sempre in Italia), che spazia fra gli anni 70 ed 80, fra Madonna, Raffaella Carrà e Rick Astley, in un susseguirsi di trenini e mani alzate, senza un attimo di noia. Il momento più atteso resta la consegna dei premi ‘Tribunotturne’ riconoscimenti agli operatori che in questa stagione estiva, si sono distinti per successo e gradimento delle loro proposte nella costiera del sud pontino. Alle categorie ‘storiche’: miglior locale, premio ‘Vincenzo Merenna Best Night Manager’, miglior imprenditore, miglior performance dal vivo, divulgazione della cultura musicale, miglior progetto musicale, si aggiunge per la prima volta il Click Award ‘Rdu.it’, riconoscimento che verrà assegnato al locale piu' foto-cliccato dell'estate. Rdu.it è il più frequentato portale fotografico della Riviera di Ulisse e il Click Award andrà alla discoteca che avrà ottenuto il maggior numero di foto visualizzate, nel periodo che va dall' 1 al 15 agosto. Il sano divertimento è la vera trasgressione. Di giorno...e di notte. Questa è la filosofia di Tribunotturne. L’appuntamento è per domenica 22 agosto alle 22. L’ingresso è gratuito.
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Itri. 'Lei non sa chi sono io' del finanziere alla vigilessa
Ha imboccato il senso rotatorio in contromano e al fischio del vigile ha sfoderato le stellette. È il classico ‘lei non sa chi sono io’ che nonostante una sentenza della Corte di Cassazione, continua ad essere abusato da divise, politici e personaggi che ricoprono ruoli autorevoli. Stavolta è stato l’atteggiamento di un graduato della Guardia di Finanza a far ricordare a quanti hanno assistito alla scena in piazza Incoronazione a Itri, Totò e l’on. Trombetta sul vagone che portava quest’ultimo a Montecitorio. Protagonista di una storia che tanto assurda non appare a chi si è formato sotto l’impronta della società feudale, ma la cui sconvenienza oggi è sancita dalle sedi giudiziarie, è un finanziere di Formia in servizio a Palermo che sabato sera ha deciso di fermarsi a fare una passeggiata ad Itri. E quello che per tutti doveva essere un sereno sabato sera si è trasformato nel giro di pochi minuti in una caotica bagarre che ha coinvolto le pattuglie della Polizia Municipale e dei carabinieri in servizio di ronda. Tutto è cominciato quando, intorno alle 20 e 45 il finanziere alla guida di un Mercedes monovolume ha imboccato la rotatoria di piazza Incoronazione non nel senso specificato nei cartelli bensì al contrario. Fatto sta che, nonostante in quel momento la piazza fosse vuota, due vigili stavano pattugliando l’area nell’attesa che giungesse la processione di San Rocco che in quel momento stava attraversando piazza Anunziata. Alla vista dell’infrazione le vigilessa in servizio ha prontamente fischiato e chiesto i documenti al conducente del Mercedes. Ma questi, evidentemente, non ha accettato che un semplice vigile urbano potesse ammonire un militare del suo rango e così gli animi si sono scaldati. L’irritazione ha prodotto un violento alterco verbale e di lì a poco sono accorsi colleghi e carabinieri per sedare la discussione. Nel frattempo il finanziere, che aveva svelato l’appartenenza alle fiamme gialle, ha strappato di mano la penna alla vigilessa che stava redigendo il verbale e l’ha minacciata di fare ricorso alle vie legali. La situazione è tornata alla normalità solo dopo il lungo ed incisivo intervento dei militari e degli agenti della Polizia Municipale.
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Lenola. I cento giorni: una disdetta per la minoranza
“Un’amministrazione senza programmazione e senza democrazia interna: nonostante le deleghe esterne a comandare sono sempre i soliti noti”. La minoranza lenolese guidata da Pasqalino Guglietta risponde alle dichiarazioni del sindaco Gian Battista De Filippis. “Uno dei settori più abbandonati – dicono - è quello dei lavori pubblici, dove si percepisce l’assenza totale dell’assessore Tatarelli. Non si è accorto che da mesi ci sono zone di Lenola completamente al buio. In via Roma da quattro mesi c’è un cantiere aperto che crea pericolo ai pedoni e alla circolazione stradale. E poi, quando finiranno i lavori al centro storico e quando inizieranno quelli del II lotto? Scandalosa è la decisione di dirottare i finanziamenti già previsti per la rete fognaria in zona Raparolo ad altri interventi che hanno solo sapore clientelare”. Nemmeno il turismo e l’estate lenolese sono stati adeguatamente sostenuti dall’amministrazione. “L’acqua ancora non arriva, il Miracolle è ancora chiuso e in stato di abbandono”. E sull’urbanistica: “sono passati quattro mesi e neanche un progetto è stato approvato. Già si leggono sui giornali annunci di varianti al Piano regolatore e zone destinate a passare da agricole ad edificabili: quali interessi privati ci sono dietro?” Insomma i primi cento giorni del De Filippis bis per la minoranza sono un flop. D’altronde, però, i rapporti tra le due fazioni non sono mai stati tutti rose e fiori. L’accanimento pre elettorale, la battaglia su tutti i fronti e i colpi bassi sono ormai pane quotidiano in via municipio a Lenola.
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domenica 17 agosto 2008
Sperlonga. carte clonate al bancomat: ferragosto a secco per i turisti
Ferragosto guastato dai professionisti del furto per i trecento turisti che martedì mattina hanno prelevato contanti a Sperlonga. Un sistema ad alta sostificazione era stato impiantato da ignoti malintenzionati al bancomat della filiale di via San Rocco della banca popolare di Fondi per clonare carte di credito. Lo hanno scoperto i carabinieri della stazione locale, agli ordini del maresciallo Antonino Ciulla, mentre pattugliavano il paese in uno speciale servizio di controllo del territorio volto ad tutelare la sicurezza delle migliaia di turisti che nel giorno più affollato dell’anno si sono riversati nel borgo costiero. Considerando l’alto utilizzo che se ne fa in estate il dispositivo viene caricato frequentemente dalle guardie dei furgoni portavalori. Da un lato, quindi, le forze dell’ordine possono assicurare che la frode è durata poche ore. Tuttavia in quel lasso di tempo i malviventi tecnologici hanno risucchiato migliaia di euro dai conti correnti dei numerosi malcapitati che proprio quella mattina hanno deciso di recarsi al bancomat di via San Rocco con l’intenzione di trascorrere una giornata all’insegna della spensieratezza, regalandosi un pranzo succulento e magari togliendosi qualche sfizio nei negozi del centro. Ma caro gli è costato. Solo l’occhio esperto di chi conosce il sofisticato sistema utilizzato dai clonatori avrebbe potuto accorgersi dell’ insidia. Alla gente comune, infatti, il bancomat appariva inalterato. E invece al di sopra dello schermo i ladri avevano appiccicato con nastro biadesivo una cornice grigia, in tinta con l’apparecchio, all’interno della quale avevano nascosto una micro telecamera puntata sulla tastiera che registrava il codice digitato su una scheda di memoria installata con circuito miniaturizzato e alimentato da due batterie per telefono cellulare. Nella fessura per l’inserimento delle carte di credito, invece, vi era installato un altro sistema capace di copiare i dati presenti nella banda magnetica che, aggiunti al codice segreto, attivavano un vero e proprio jackpot che riversava soldi nelle tasche dei malviventi i quali, da un luogo qualsiasi ma sicuramente lontano dal paese, ricevevano tutti i dati attraverso una semplice telefonata. Nella fessura ‘mangiacarte’ infatti avevano installato un altro piccolo dispositivo collegato con un sottile filo di rame - coperto con leggero strato di mastice grigio che lo rendeva invisibile - ad una placca di plastica sottostante perfettamente aderente alla parete orizzontale del bancomat. Qui si nascondeva un altro microcircuito, una memoria simile a quelle dell’ipod e un’altra batteria per telefonino. Il tutto era coperto da un adesivo recante la pubblicità del servizio Pattichiari Faro, come spesso se ne trovano sui bancomat. La truffa è stata smascherata intorno alle 17 e 30 quando ormai almeno trecento persone, secondo la stima fornita dagli stessi carabinieri, avevano effettuato operazioni. Tuttavia l’occhio acuto dei militari ha evitato che la frode continuasse ai danni delle altre centinaia di turisti che si sarebbero recati al bancomat per prelevare contanti in vista della serata. A chi, invece, è toccato un ferragosto salato, non resta che bloccare al più presto la propria carta, per impedire ai malviventi di prosciugare ulteriormente il proprio conto e contattare il numero di emergenza del proprio istituto di credito.
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Sperlonga
Fondi. Eugenio Marinelli è il nuovo vice questore
Sarebbe già pronto a fare le valigie Eugenio Marinelli, vice questore del Commissariato di Polizia di Orvieto, per trasferirsi a Fondi e prendere il posto dell’attuale reggente Maurizio Mancini. Meno attendibili, invece, sarebbero le voci secondo cui quest’ultimo sarebbe destinato a Frosinone. Il commissariato di via Evangelista, tuttavia, si starebbe già preparando al passaggio di consegne. Un rituale che era stato compiuto appena un anno e mezzo fa al termine del mandato del vicequestore Alessandro Tocco, poi passato a dirigere il commissariato di Formia e adesso trasferito in Campania a lottare contro la camorra. La sicurezza dei cittadini e il contrasto della criminalità sono gli obbiettivi primari di Marinelli, sostenitore dell’installazione di telecamere per combattere i reati, che ad Orvieto si è distinto per aver promosso e ottenuto un’intensa collaborazione tra le varie forze dell’ordine. Tra le recenti indagini che lo hanno visto al centro della cronaca nazionale, l’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio che ha sterminato un’intera famiglia al confine tra Viterbo e Orvieto.
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La 'lega aurunca' spazza via il 'sud pontino'
Non si dica più ‘sud pontino’. Se la lega lombarda ha raccolto le volontà dei cittadini d’oltre Po, la ‘lega aurunca’ fa lo stesso con i pontini dei monti aurunci. “È nato – scrivono gli istitutori nel loro primo comunicato stampa - il movimento popolare ‘lega aurunca’ in difesa della libertà e dell’identità del popolo aurunco. ‘Lega Aurunca’ – annunciano le anime fondatrici - sarà sempre in prima linea per difendere la tradizione aurunca nel solco di principi liberali e riformatori, nel segno della radici cristiane e al di sopra di tutte le competizioni di parte; combattere ogni forma di abuso, di sperpero e di privilegio nell’amministrazione del pubblico denaro come, in generale, nella produzione e nello scambio di beni, rivendicando il diritto di controllo e l’interesse del cittadino aurunco quale contribuente e quale consumatore. Proponiamo, tra l’altro, la creazione di un’organizzazione locale per presentare le nostre proposte turistiche (montagna, mare, beni storici e archeologici) ed i nostri prodotti tipici al resto del mondo. Rivendichiamo – chiosano i fondatori della lega - il rispetto delle nostre origini e ricordiamo a tutti che siamo ‘aurunci’ (non sud pontino o altro). Avete mai sentito chiamare i lepini ‘est pontino’? Tra l’altro noi abbiamo una storia millenaria da difendere e, pur facendo parte di una provincia che non rinneghiamo, creata solo poco più di 70 anni fa, chiediamo il rispetto della nostra storia, delle nostre origini, chiediamo, per usare un termine militare, l’onore delle armi: siamo aurunci – conclude la nota - e ci piacerebbe che tutti lo ricordassero”.
Lenola. I primi cento giorni di De Filippis
“La Regione ormai non dà quasi più niente ai comuni se non integrano il finanziamento con una propria percentuale di bilancio. In questo modo, più di qualche comune non potrà permettersi di richiedere finanziamenti. Per fortuna stiamo lavorando molto con la Provincia, che ci è stata particolarmente vicina”. Il sindaco di Lenola, Gian Battista De Filippis, fa un’analisi della situazione del suo comune, dopo i cinque anni del suo primo governo e i primi 100 giorni del secondo mandato. “C'è un dato incontrovertibile. Il look del paese è cambiato in meglio. Strade, piazze, parcheggi. E poi nuovi tratti di pubblica illuminazione”. Ma veniamo ai problemi più attuali: Lenola soffre la sete. “C'è stato un ritardo nella realizzazione dell’acquedotto perchè il tracciato ha subito una variazione migliorativa. Ultimamente una notizia di stampa ha addebitato il ritardo ai mancati espropri. In realtà l'ufficio tecnico comunale, su richiesta del direttore dei lavori, ha curato e portato a termine la questione degli espropri nei tempi richiesti, nonostante tutto ciò fosse di competenza della XXII° Comunità Montana. La fine dei lavori comunque, stando a quanto ci hanno riferito, è prevista per il prossimo autunno”. La minoranza aveva chiesto l’istituzione di una commissione d’indagine sull’ufficio tecnico comunale, dopo aver riscontrato alcune irregolarità, in particolare nel settore dell’edilizia. Cosa ne pensa? “Che l'ufficio tecnico abbia bisogno di maggiore organizzazione è risaputo. D’altronde l'ufficio è oberato di lavoro. Questo crea disfunzioni, ma da qui a richiedere l'istituzione di una commissione d'indagine mi pare esagerato. L'attività amministrativa in buona parte ruota attorno alle questioni urbanistiche ed edilizie. E si avverte una mancanza di personale che attualmente non ci possiamo permettere. Ricordo intanto che il consiglio comunale ha deliberato la costituzione di una Commissione Edilizia formata esclusivamente da tecnici che sicuramente porteranno una ventata nuova a tutta l'organizzazione”.
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